Kinesiologia applicata
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Da più di trent'anni la kinesiologia applicata rappresenta uno degli strumenti diagnostici e terapeutici più importanti di tutto l'insieme della Medicina naturale.
Attraverso il test muscolare, specie nelle sue forme più facili e semplificate, è possibile stabilire un continuo feedbak con l'organismo che stiamo indagando. Questo fatto ci permette di instaurare una sorta di dialogo sia con la componente fisica, sia con quelle energetica ed emozionale ( sappiamo naturalmente che non esiste una netta separazione tra queste componenti), fino ad esplorare con relativa facilità anche i contenuti inconsci.
Con un'adeguata preparazione ed un minimo di esperienza, la kinesiologia applicata ci offre uno strumento veramente affascinante che può costituire il fulcro centrale di ogni tipo di terapia. In pratica, dialogando con la dovuta precisione con l'organismo, possiamo, per esempio, stabilire se, come e per quanto tempo impiegare in situazione specifica un determinato strumento terapeutico, avendo però cura di verificare successivamente e con la massima oggettività possibile i risultati realmente ottenuti e i passi positivi concretamente compiuti dall'organismo nel suo insieme.
È importante sottolineare che attraverso il test kinesiologico non si cerca di saggiare la massima forza muscolare di una persona, ma piuttosto il tono di un dato muscolo che viene preso come riferimento.
Se il muscolo non è in tono normale, cioè si trova in uno stato di iper o ipo-tonia, si possono impiegare alcune semplici tecniche per riportarlo in equilibrio. Inoltre, cosa estremamente importante, è possibile verificare immediatamente, sempre attraverso il test, se i tentativi di riequilibrio messi in atto hanno sortito l'effetto desiderato.
A questo punto si potrebbe aprire un capitolo pressoché infinito circa le possibilità diagnostiche e terapeutiche offerte dalla kinesiologia ma, per una comprensione dei principi di base, ricordiamo che ci interessa lavorare su un muscolo normotonico e che sia facile da testare. Infatti, preso come riferimento un muscolo sicuramente normotonico, qualsiasi input negativo applicato all'organismo nel suo insieme è rilevabile immediatamente attraverso la momentanea perdita di tono del suddetto muscolo. In altre parole, se, per esempio, è stato preso come muscolo di riferimento il deltoide di una data persona e tale muscolo risulta normotonico, mettendo in mano a questa questo ipotetico individuo un qualsiasi oggetto decisamente negativo per la sua salute (come, per esempio, la pila di un telefonino), il suo deltoide perderà per qualche istante una quota significativa del tono iniziale e tale perdita sarà sicuramente rilevabile attraverso un corretto test muscolare.
Ciò accade perché l'incontro o piuttosto lo scontro con un qualsiasi input decisamente negativo di qualsiasi natura provoca nel nostro organismo una specie di cortocircuito. Questo si traduce anche in un calo del tono muscolare che, pur essendo in genere di breve durata, si presta comunque ad essere chiaramente registrato attraverso il test. Tale fenomeno non è ancora stato del tutto chiarito dalla scienza ufficiale ma d'altronde non è esperienza comune e quotidiana registrare che un insulto, un dolore, un problema, una ferita, una difficoltà inaspettata siano tutti elementi che tendono a generare una battuta di arresto nel nostro cammino? Sappiamo che le difficoltà nel tempo possono diventare anche stimolanti per la nostra crescita, ma nell'immediato risultano sempre tendenzialmente bloccanti.
Se, in linea teorica ogni muscolo del nostro corpo risulta adeguato al test, in pratica è decisamente preferibile lavorare su quello che ci permette maggior comodità e ripetibilità delle prove.