
Chakra 1
Dalla base del tronco e della spina dorsale questo primo chakra nutre energeticamente tutti quelli successivi.
È facile pertanto che un serio disturbo a questo livello generi uno squilibrio in tutto il sistema energetico.
A livello del primo chakra è situata la fonte della forza vitale, della volontà di vivere e di esistere nella propria concretezza ed individualità.
Di conseguenza vi è uno stretto collegamento anche con la consapevolezza e l'accettazione del proprio valore e della propria consistenza, che non possono sussistere senza un autentico radicamento; un'appartenenza ad una storia, un luogo, delle persone.
La base della vita è legata anche all soddisfacimento dei bisogni primari: affetto-cibo-protezione-sicurezza.
Perdere il proprio baricentro e percepire la mancanza di un valido punto di appoggio può generare forti paure e scatenare facilmente sentimenti di autodistruzione o di collera e violenza.
Anche la sessualità può bloccarsi in modo più o meno evidente o andare incontro a varie forme di perversione.
Localizzazione:
proiezione della punta del coccige-perineo
Organi collegati:
scheletro-gambe-retto-genitali-surrenali (funzione)
I disturbi di tipo generale e psicoemotivo corrispondenti al primo chakra possono essere desunti con facilità dalla descrizione generale riportata qui sopra. Per esemplificare, possiamo comunque sottolineare tutte quelle situazioni di instabilità emotiva, legate ad insofferenza ed inquietudine, come se non si trovasse mai una solida base dove appoggiare i propri piedi. Inoltre quando manchi il senso della propria consistenza personale e del proprio valore.
Inoltre tutto ciò che ricorda l'autodistruzione, come le malattie auto immunitarie; gli atteggiamenti violenti assunti nei confronti di sè o degli altri; alcuni blocchi o perversioni inerenti la sfera sessuale.
L'instabilità generale, le paure profonde, in particolare del rifiuto e del fallimento o anche della totale distruzione di sè, conducono facilmente ad un rifiuto del cambiamento con conseguente rigidità, autoritarismo e a un eccesso di critica negativa. Tutto ciò faciliterà, a sua volta, l'insorgenza di situazioni di stress, anche per la cronica difficoltà di lasciarsi andare e sperimentare un sano rilassamento.
I disturbi organici più frequentemente in gioco sono naturalmente in relazione con gli organi specificamente collegati a tale chakra. Perciò saranno prese in considerazione tutte le patologie che si manifestano a livello osseo, locali o generali, degenerative o infiammatorie, con una speciale attenzione a quelle sostenute da meccanismi autoimmunitari.
Citeremo poi le sciatalgie, le patologie del ginocchio e del piede; i problemi emorroidari e le rettocoliti; i disturbi collegati alla funzione surrenale, come una certa instabilità pressoria e infine qualsiasi patologia carico degli organi genitali esterni.
La stessa bulimia da una parte e l'anoressia nervosa dall'altra possono essere in stretto rapporto con una disfunzione del chakra 1, in questo caso associata ad una turba del chakra 3.
Chakra 1 bis
Il chakra 1 bis può essere considerato in qualche modo, come la proiezione anteriore del chakra numero uno e la sua funzione si colloca a metà strada, come fosse un ponte, tra primo e secondo chakra.
Mentre il chakra 1 è più intimamente legato alla volontà di vivere e alla percezione della propria consistenza personale, e il 2 viene maggiormente associato alla volontà e capacità di riproduzione, l'1 bis è prettamente centrato sulla funzione sessuale, intesa come potenza, desiderio e passione, unitamente alla possibilità di provare un intenso piacere.
Chakra 2
Collocato a metà strada fra l'ombelico e l'osso pubico, il secondo chakra rappresenta il centro dell'energia creativa, intesa soprattutto in senso biologico e procreativo.
È collegato all'elemento acqua che sta all'origine di ogni forma vitale. L'acqua fertilizza e produce continuamente nuova vita.
A livello fisico risulta molto evidente il collegamento innanzitutto con linfa e sangue; poi con reni e vescica da una parte e con i liquidi amniotico e seminale dall'altra, e inoltre con la funzione dell'apparato riproduttivo, specie di quello femminile.
Ad un livello più generale, il funzionamento di questo chakra influenza la nostra disposizione ad aprirsi a relazioni interpersonali, specie con persone dell'altro sesso e a tradurre in forma concreta il nostro potenziale creativo.
Anche l'incontro sessuale e l'unità con l'altro, traducono una volontà di raggiungere un maggiore livello di completezza e di crescita vitale.
Un funzionamento disarmonico del secondo chakra si verifica spesso durante l'adolescenza, quando è più difficile riuscire a collocare bene le proprie energie sessuali, insieme alle spinte creative. Purtroppo è possibile che tali problematiche si mantengano anche successivamente, specie se si portano i frutti di una educazione carente di tenerezza e di un sereno contatto corporeo.
Si può arrivare così ad un rifiuto della capacità procreativa e della sessualità stessa.
Tutto ciò sarà quasi sempre accompagnato da scarsa autostima, da gelosia, senso di colpa, repressione dei sentimenti che, in una sorta di paralisi emotiva, renderanno la vita più arida e faciliteranno l'insorgenza di dipendenze di vario tipo.
Ciò che sembra bloccare maggiormente tale centro vitale sono le situazioni e i conflitti privi di sbocco, cioè senza possibilità di fluire e di evolvere.
È importante, in positivo, lasciare a sé stessi una reale libertà d'espressione, imparando a non trattenere le nostre emozioni più profonde, accettandone anche gli aspetti negativi nel tentativo di crescere ed evolvere.
Chakra 3
Il chakra del "plesso solare" traduce la volontà di espressione di sè nella realtà. Ciò comporta una intraprendenza professionale, un tentativo di affermazione e integrazione sociale.
Il corrispondente elemento simbolico -il fuoco- evoca immagini di luce, calore, energia, attività.
D'altra parte lo stesso nome -plesso solare- fa riferimento esplicito alla principale fonte energetica del nostro frammento d'universo.
Come pure il binomio pancreas-stomaco costituisce la principale centrale energetica dell'organismo umano, specie nell'ottica della Medicina cinese (senza dimenticare la funzione del fegato e del diaframma).
Tale chakra alimenta il sentimento di sè all'interno dell'universo, unitamente ad un sano desiderio di espansione e crescita.
Riguarda inoltre la capacità di interagire con gli altri per costruire una vita sociale. Il desiderio di esistere e di esprimersi si dà una forma concreta e sociale.
Ad un funzionamento insufficiente corrisponderà un atteggiamento di pigrizia, depressione e avvilimento di fronte alle problematiche della vita. Partendo da una sfiducia nelle proprie capacità, si scorgeranno ovunque ostacoli tali da impedire di realizzare le proprie aspirazioni più naturali e profonde.
Così, per evitare ogni rischio, non si sarà aperti ad affrontare la cosiddetta "lotta per la vita".
Quando tale chakra funziona in maniera disarmonica si potranno ritrovare delle persone iperattive che tenteranno la scalata sociale e la conquista di un benessere economico a scapito di un equilibrato flusso emotivo e senza comunque raggiungere una effettiva percezione del proprio valore personale.
Chakra 4
Come il cuore nutre tutto il corpo attraverso la circolazione sanguigna, anche il quarto chakra sembra svolgere una funzione centrale di nutrimento di tutti gli altri.
Tra l'altro si trova proprio al centro, fra i tre più bassi legati soprattutto gli aspetti fisici e i tre superiori forniti di diversa potenzialità.
L'armonia dei sentimenti e ogni ricerca di relazioni intime e profonde viene collegata al buon funzionamento del chakra del cuore. È detto anche chakra dell'amore perché condiziona la nostra capacità di ricevere e donare amore. L'amore vero tende all'unità e all'armonia con tutto l'universo ma è necessario comprendere che passa necessariamente attraverso l'amore e l'accettazione piena di noi stessi. Un amore e una "compassione" per noi stessi così come siamo. In altre parole, una disposizione ad onorare noi stessi nella consapevolezza e nel rispetto della nostra bellezza interiore. Questo è un prerequisito indispensabile per dire di sì agli altri e alla vita in generale.
Un funzionamento insufficiente di tale chakra, legato quasi sempre ad esperienze affettive vissute negativamente nella prima stagione della vita, ci renderà molto vulnerabili di fronte a successivi rifiuti e tradimenti. Spesso sentiremo il bisogno di chiuderci nel nostro guscio protettivo e ogni ulteriore insuccesso sarà per noi una conferma negativa della nostra errata posizione.
Ad un funzionamento disarmonico può corrispondere un desiderio di donare continuamente agli altri senza passare per una comprensione, accettazione e crescita di noi stessi. Alla fine ci sentiremo delusi se i nostri sforzi non verranno debitamente apprezzati e faremo comunque fatica ad accettare e ad aprirsi all'amore da parte degli altri.
Sul piano fisico tale atteggiamento viene spesso accompagnato da un torace eccessivamente espanso che funge come da corazza di difesa.
Chakra 5
Questo chakra, situato in prossimità della tiroide, risulta ben collegato al funzionamento di tale ghiandola.
La tiroide infatti condizione il livello metabolico e la produzione di energia. Una buona funzione tiroidea influenza positivamente la nostra capacità di essere attivi e dinamici rendendoci più sensibili ed espressivi. Al contrario funzione insufficiente condiziona un atteggiamento di maggior passività e introversione.
La prossimità del quinto chakra con le corde vocali rende bene inoltre l'idea del collegamento con l'espressione attraverso la parola.
Comunicazione, espressione attiva, trasmissione dell'esperienza e delle emozioni sono tutti termini collegati.
Il flusso energetico di questo chakra favorisce l'espressione adeguata di sentimenti e idee.
Esprimere adeguatamente la realtà comporta innanzitutto di saperla accogliere il più possibile nella sua oggettività, per confrontarla poi con la nostra verità interiore.
Collocato tra emozione (ch. 4) e corretto giudizio (ch.6), tale chakra dovrebbe essere collegato in positivo ad una comunicazione congruente, che avviene quando i messaggi verbali e non verbali sono sinceri e coincidenti, onorando in tal modo la verità.
Se tale meccanismo subisce dei blocchi tenderemo ad esprimerci con poca sincerità verso noi stessi e gli altri.
Il corretto funzionamento di tale centro energetico aiuta ad essere realisti e ad accettare i nostri limiti e i nostri sentimenti senza paura di esprimerli. Al contrario, un blocco questo livello porterà ad una rigidità espressiva. Tenderemo a nascondere il nostro vero io e a non comunicare i nostri veri sentimenti.
A volte si può percepire come un nodo alla gola e il timore del giudizio degli altri porterà a trattare in prevalenza di argomenti concernenti l'aspetto esteriore della vita.
Un atteggiamento difensivo può anche portare ad un modo di parlare freddo e formale o, a volte, anche violento e rozzo; il tutto per non concedersi alcun segno di debolezza e apparire forti ad ogni costo.
A volte è la paura di ferire gli altri che ci porta non esprimere ciò che sentiamo.
Va detto infine che si possono trovare svariate modalità per esprimere creativamente la propria interiorità.
Chakra 6
Detto anche chakra del III° occhio, è particolarmente collegato con la funzione visiva.
Ma oltre la normale funzione del vedere, qui si intende piuttosto una capacità di intuire, di immaginare, di visualizzare e soprattutto di valutare e giudicare adeguatamente la realtà.
In altre parole la funzione positiva di questo chakra è quella di sostenere la conoscenza di verità profonde che vanno al di là dell'aspetto superficiale e materiale delle cose.
Se invece la nostra capacità di valutazione e giudizio rimane bloccata a dei falsi modelli generati da esperienze legate al nostro passato, saremo condizionati a valutare la realtà con una serie di pregiudizi.
Perché tale chakra possa funzionare bene, occorre imparare o reimparare a concentrarsi, meditare, pensare con calma e profondità. Per tutto questo si ha necessità di trovare adeguati momenti di silenzio e soprattutto di sfuggire il più possibile al bombardamento incessante della pubblicità e dei mezzi di comunicazione di massa. Anche le troppe informazioni finiscono quasi sempre per alterare un vero sapere ed un'autentica capacità di riflettere e valutare correttamente.
Chakra7
Il chakra numero 7 o "della corona" si apre verso "il cielo" e permette la connessione con delle realtà superiori e trascendenti. L'apertura alla dimensione spirituale può realizzarsi a vari livelli ma rimane comunque un'esigenza fondamentale.
Conoscere il senso della vita, considerare la realtà in una prospettiva più ampia, desiderare un amore più grande e completo del nostro livello umano, sono esigenze che si possono aggirare o rimuovere temporaneamente ma che nel profondo non sono eliminabili.
Le risposte risultano certamente diverse a seconda delle nostre esperienze ed elaborazioni ma la consapevolezza e l'accettazione di essere parte di un tutto e comunque l'apertura al senso ultimo della realtà sono indici di un chakra 7 ben funzionante.
A sua volta, l'attenzione a tale apertura (per esempio, attraverso la meditazione e la preghiera) può favorire la funzionalità del chakra, realizzando un positivo senso di appartenenza e di pienezza.
La chiusura anche parziale di questo centro energetico condiziona una modalità di vita superficiale e gretta, impedendo così di sviluppare le nostre potenzialità più profonde.
Va precisato che c'è un livello psicologico, particolarmente significativo nell'infanzia, in cui si avverte l'esigenza di sperimentare su di sè un amore incondizionato ed autenticamente rivolto all'interezza della nostra persona. La trascendenza per il bambino passa necessariamente attraverso le figure genitoriali dalle quali si attende una risposta adeguata alle sue esigenze più vere e profonde. In tal modo (e con il contributo ineliminabile del chakra 1) si attiva indirettamente anche il chakra del cuore, e solo così si realizzerà senza grosse difficoltà una buona capacità di donare amore incondizionato a se stessi e agli altri, e l'apertura ad un'autentica spiritualità.

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