Associazione P.K.

Il dott. Roberto Smacchia è il socio fondatore della Associazione PK che ha come scopo la promozione e la diffusione della cultura e dei metodi terapeutici della Medicina integrata e in particolare la promozione e diffusione del metodo terapeutico PKrep ovvero "Psicologia e Kinesiologia per una riprogrammazione emozionale profonda".
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  Enervision - potenziamento visivo
 

Il fenomeno della visione non è soltanto qualcosa di meccanico da riparare o potenziare con lenti correttive. Al contrario, tale fenomeno coinvolge le nostre attitudini psicologiche e la globalità della nostra condizione di salute psico/fisica.

Con un programma personalizzato di facili esercizi e specifici consigli si può rieducare sensibilmente e in poco tempo la capacità visiva e prevenire eventuali aggravamenti in quasi tutte le persone.
 


 

L'attuale spiegazione scientifica del difetto visivo sembra limitarsi quasi unicamente alla semplice constatazione di piccole alterazioni di forma del bulbo oculare.
Quasi tutte le osservazioni e gli studi in questo campo si concentrano principalmente sul funzionamento fisiologico dell'occhio. Gli aspetti psicologici, motivazionali, percettivi e lo stato di salute generale dell'individuo, considerati di fondamentale importanza nella valutazione di altri disturbi, in questo caso vengono completamente ignorati.
Sebbene le teorie a favore della reversibilità di questo “difetto” siano sempre esistite, la medicina occidentale si ostina a non volerle prendere in considerazione e in passato le ha combattute con singolare ostilità: quando, all'inizio del ventesimo secolo, un oftalmologo statunitense di nome William Bates, osò sostenere che il vizio di rifrazione era dovuto ad un'alterata tonicità muscolare e ad errate modalità percettive, quindi variabile ed eventualmente reversibile, venne espulso dalla comunità scientifica.
Oggi, con il cambiamento culturale promosso da nuove correnti di indagine, un numero crescente di professionisti, tra cui molti medici, si rapporta ai problemi della vista in maniera più “olistica”, anche se con molta cautela”. (Loredana De Michelis – Preferisco vederci chiaro, ed. Amrita pag. 2-3)

Oggi esistono diversi operatori in grado di insegnare adeguatamente il cosiddetto metodo Bates, che prende il nome dal suo fondatore, basato su esercizi e consapevolezza visiva.
Tali metodiche hanno sicuramente una base di validità ma, secondo la mia esperienza, il loro punto debole è che sono praticamente uguali per tutti. Così fra fiumi di parole e un numero praticamente infinito di esercizi non mirati al singolo caso, la persona che soffre di un disturbo visivo tende facilmente a scoraggiarsi e ad interrompere il trattamento.

Diversi operatori poi propongono anche un tipo di consapevolezza che dovrebbe essere ricavata da esercizi di concentrazione e di meditazione del tutto estranei alla nostra formazione culturale.

Il metodo Enervision intende utilizzare lo strumento della kinesiologia applicata per consigliare ad ogni singola persona quei pochi esercizi che le sono veramente utili, unitamente ad una valutazione generale dello stato di salute e di consapevolezza motivazionale.

Tra le persone che hanno seguito tale metodo ho potuto constatare, specie in soggetti giovani, una recupero della vista anche di diversi gradi nel giro di poco tempo.
Personalmente ho abbandonato gli occhiali che usavo correntemente nella lettura e per quando mi sento un po' più stanco ho rimesso in funzione i miei vecchi occhiali che usavo vent'anni fa.

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