Associazione P.K.

Il dott. Roberto Smacchia è il socio fondatore della Associazione PK che ha come scopo la promozione e la diffusione della cultura e dei metodi terapeutici della Medicina integrata e in particolare la promozione e diffusione del metodo terapeutico PKrep ovvero "Psicologia e Kinesiologia per una riprogrammazione emozionale profonda".
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  Il metodo PKrep
 


 

(...) Quasi tutti i metodi di psicoterapia si basano essenzialmente sulla comunicazione attraverso la parola. Cioè una volta esposto il problema, il paziente deve riuscire a ritrovare nella sua memoria, più o meno cosciente, l'origine o comunque le radici del problema stesso.
Attraverso le libere associazioni, l'ipnosi, il disegno e diverse altre modalità di espressione corporea si tenta di superare la barriera esistente tra attività cosciente e inconscia.
Altri indirizzi terapeutici si rivolgono più direttamente alla modifica del comportamento e delle risposte patologiche, puntando maggiormente sul presente e sui possibili sviluppi positivi del comportamento, ma senza apportare alcuna modifica alle ragioni più profonde, che stanno all'origine di tali comportamenti e senza poter valutare se tali cambiamenti sono veramente adeguati per la specifica persona in quello specifico momento della vita.
Nel metodo PKrep si parte dalla concezione -ben dimostrabile- che la persona venga al mondo, cioè sia concepita, con un nucleo di precise esigenze, che chiameremo "originarie" o "fondamentali".
Tali esigenze -accoglienza, accettazione, valorizzazione, nutrizione, rispetto, correzione e aiuto allo sviluppo del proprio destino e che possono essere tradotte nel loro insieme con la parola "amore"-, sono presenti in ogni essere umano fin dalla fase del concepimento in una forma che è specifica per ogni persona e, allo stesso tempo, fondamentalmente simile per tutti.
Che tali esigenze siano presenti fin dal concepimento è documentato dal fatto che ogni risposta mancante o inadeguata ad esse fin dal tempo prenatale è in grado di creare patologia e dolore.
E ogni esperienza vissuta, configurandosi come risposta più o meno adeguata a tale nucleo personale di esigenze originarie, è in grado di modellare il carattere della persona e cioè la sua visione della realtà esterna e interna.
Tale modellamento, di segno positivo o negativo, conduce alla formazione di uno specifico programma o "copione" personale.
In altre parole ognuno traduce "in azione" una propria concezione o visione della realtà.
Attraverso il l'impiego del test kinesiologico, correttamente usato si è in grado di identificare la precisa componente emozionale che sta all'origine di un qualsiasi problema e di indagarne l'origine e lo specifico contesto in cui si è formata.
Con tale metodo è dunque possibile accedere con facilità alla cosidetta "scatola nera" personale, cioè a quel nucleo, perlopiù inconscio, di ricordi e di ferite che risalgono ai primi tempi dell'esistenza, compreso il periodo prenatale.
Anzi proprio attraverso tale opportunità è possibile studiare e comprendere in modo molto più ampio e profondo il significato della stessa esperienza compiuta sia nei primi anni di vita che in tempo prenatale.
Con specifiche tecniche, adeguatamente scelte dall'operatore sempre attraverso il test, si tenta poi di superare le varie ferite emozionali, con il risultato di accedere ad una nuova e più corretta percezione della realtà esterna e interna.
Le indicazioni di tale metodica, come si può facilmente intuire, sono svariatissime, anche perché più che alla patologia si rivolgono alla persona e alla sua disponibilità ad evolvere verso uno stile di vita più congruente ed armonico.
Può valere comunque la pena di soffermarsi su alcune situazioni che dal metodo PKrep possono ottenere un particolare beneficio, come le fobie e gli attacchi di panico; inoltre tutte le problematiche affettive e sessuali e il rapporto disturbato con il cibo o con la propria corporeità.
Un capitolo di particolare interesse è poi costituito da tutte quelle situazioni in cui la persona avverte una qualche difficoltà nell'affrontare delle specifiche prove: esami, concorsi e gare sportive.
Per finire, va sottolineata l'inedita possibilità di aiuto alle gestanti di migliorare il rapporto con il figlio che portano in grembo.
Infatti ogni donna in gravidanza tende, anche senza averne spesso alcuna coscienza, a riversare sul nascituro le stesse emozioni che lei ha vissuto nella sua esperienza prenatale.
Enucleare precisamente tali emozioni, molto spesso negative, e cercare di superarle permette di realizzare un rapporto madre figlio del tutto diverso e ben più sano, che lascerà una traccia indelebile per tutta l'esistenza del nuovo nato.
 


 


Approfondimenti:

medicina alternativa  Una nuova finestra sul prenatale
 

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